Visian ICL

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Visian ICL: quando il laser non basta

Nei casi dove non sia possibile eseguire una procedura con il laser (difetto rifrattivo troppo elevato, cornea troppo sottile o irregolare) si può procedere all’impianto di lenti fachiche come le ICL Staar Visian. Le ICL (acronimo di Implantable Collamer® Lens) sono lenti fachiche impiantabili per la correzione di difetti visivi come miopia, ipermetropia ed astigmatismo anche molto elevati. Trattandosi di una tecnica additiva permettono la correzione di difetti anche molto elevati che non potrebbero essere trattati con tecniche corneali come la LASIK o la PRK.
È possibile anche la correzione dei difetti visivi in tutti i pazienti che presentano cornee patologiche e che quindi non possano essere soggetti a chirurgia laser (sino a 23 diottrie di miopia, 22 di ipermetropia e 5-6 di astigmatismo).
Inoltre la tecnica di correzione dei difetti visivi con ICL si è dimostrata superiore qualitativamente rispetto alla LASIK, tecnica di riferimento. garantendo una migliore qualità della visione e non solo della quantità.

Vista LASIK:
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Vista ICL:
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L’intervento chirurgico dura circa 15 minuti e consiste nell’iniezione della lente attraverso una micro-incisione di 3,5 mm, posizionandola al di dietro dell’iride. Fondamentale per la buona riuscita dell’intervento sono la giusta selezione del paziente e la corretta dimensione della lente; infatti le ICL vengono posizionate al di dietro dell’iride nel cosiddetto solco ciliare; esistono numerose metodiche indirette per la misurazione di questa lunghezza (ad esempio la valutazione bianco-bianco, in inglese white to white), ma solo l’utilizzo dell’ecografia UBM permette di avere una misura certa e reale del sulcus.

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Tutte le altre tecniche di misura sono indirette e fondate su nomogrammi e quindi possibilmente fallaci; inoltre non permettono di diagnosticare la presenza di eventuali patologie o malformazioni come le cisti retroiridee (vedi foto con frecce, 1-2) che possono interferire con il successivo corretto impianto della lente.

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In due studi del Journal of cataract e refractive Surgery, le metodiche di calcolo basate sul bianco-bianco (white to white) sono state dichiarate non utilizzabili per il calcolo del diametro del sulcus, soprattutto in occhi miopi[1][2] e quindi l’utilizzo dell’UBM si rivela obbligatorio.

L’impianto di lenti troppo lunghe comporta l’insorgenza di una pressione intraoculare elevata mentre se troppo corte porta ad un decentramento con aumentato rischio di cataratta e quindi in entrambi i casi ad un secondo intervento di espianto e reimpianto della ICL corretta.

[1] J Cataract Refract Surg. 2011 Sep;37(9):1686-93. doi: 10.1016/j.jcrs.2011.03.048. Epub 2011 Jul 12.
Evaluation of ciliary sulcus diameter using ultrasound biomicroscopy in emmetropic eyes and myopic eyes.
Biermann J, Bredow L, Boehringer D, Reinhard T.

[2] J Cataract Refract Surg. 2013 Jul;39(7):1011-6. doi: 10.1016/j.jcrs.2013.01.040. Epub 2013 Apr 10.
Ciliary sulcus diameters at different anterior chamber depths in highly myopic eyes.
Gao J, Liao RF, Li N.