Cheratocono

Il cheratocono è una degenerazione progressiva della cornea a carattere ereditario, caratterizzata da una alterazione della cornea che tende ad assottigliarsi e a deformarsi assumendo la forma di un cono. Questa patologia esordisce con maggior frequenza nei soggetti giovani, all’incirca nella prima o seconda decade di vita. La sua evoluzione è irregolare e individuale. Il peggioramento delle condizioni del cheratocono è infatti poco prevedibile e va quindi seguito a seconda dei casi.
Con la progressiva deformazione della cornea si crea un astigmatismo irregolare che genera un notevole peggioramento della vista. Negli stadi avanzati della patologia, l’apice del cono tende a divenire opaco con ulteriore abbassamento del visus ed in alcuni rari casi, più frequenti tra i giovani, a perforarsi. La causa del cheratocono sembra essere dovuta ad una debolezza delle fibre collagene che formano la cornea.

Come si corregge il Cheratocono

La terapia del cheratocono dipende dallo stadio della malattia e dalla sua evolutività. In caso di cheratoconi progressivi è d’obbligo il Cross-Linking corneale con riboflavina e UV-A; questa metodica consiste nella irradiazione con raggi ultravioletti della cornea precedentemente imbibita di riboflavina (vitamina B2). La formazione di legame chimici tra le lamelle di collagene irrigidisce la struttura corneale arrestando la progressione della malattia nella stragrande maggioranza dei casi.
Molto spesso si associa al cross-linking l’impianto di anelli intrastromali (Ferrara ring, INTACS, Myoring) per il miglioramento della funzione visiva (correzione dell’astigmatismo). In alcuni casi molto selezionati viene praticato anche il trattamento con laser ad eccimeri. In casi di cheratocono troppo avanzato le opzioni residue sono il trapianto di cornea perforante (a tutto spessore, PKP,) o lamellare (solamente di uno strato, DALK).

Trattamento coordinato del cheratocono

Nel trattamento del cheratocono evolutivo associamo una metodica di correzione dell’irregolarità corneale con l’impianto, attraverso il Femtolaser, di anelli di Ferrara-Keraring seguito a distanza di alcuni mesi (di solito tre) da un Cross-linking corneale UVA-Riboflavina (Epi-off). In alcuni casi selezionati il cross-linking viene eseguito con metodica Transepiteliale (Epi-on) o mediante Iontoforesi.